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Fondazione Sviluppo Ca’ Granda ha scelto Archiui

Sei secoli di storia del patrimonio dell'Ospedale Maggiore di Milano raccolti nell’archivio storico digitale.

14 Feb 2019

Oltre seicento anni di storia di Ca’ Granda diventano disponibili online grazie a Archiui, con un frontend disegnato ad hoc e un nuovo tracciato sviluppato per raccontare le specificità e le particolarità dell’archivio.

La Fondazione

Ca’ Granda: 100 cascine, 8.500 ettari di terreni agricoli, boschi e corsi d’acqua, 18 piccole chiese di campagna e un’abbazia compresi nel fertile territorio fra il Ticino e l’Adda, le Prealpi e il Po.

La Fondazione Sviluppo Ca’ Granda è operativa dal 1° febbraio 2015. Creata senza fini di lucro, ha ricevuto l’usufrutto trentennale del Patrimonio Campagna: un enorme patrimonio, dal valore di oltre 600 milioni di euro, che si è costituito nel corso degli ultimi sei secoli, grazie alle donazioni di papi, regnanti, cittadini.

L’archivio

Un patrimonio così considerevole ha naturalmente generato un archivio storico corposo e variegato che si è sviluppato senza soluzione di continuità a partire dal XVI sec. I primi documenti risalgono addirittura al XII sec. Di fronte a tale ricchezza è stata naturale la nascita del progetto “Un Archivio Vivo”.

Sostenuto da Fondazione Cariplo il progetto ha permesso di studiare le fonti, tradurle e raccontarle, rendendo l’archivio accessibile a tutti e, soprattutto, ha ridato vita e notorietà a una storia che appartiene a tutti.

Per la pubblicazione online dall’archivio storico la Fondazione si è affidata ad Archiui.

Il sito web

Il sito dell’archivio storico si presenta con un frontend creato ad hoc e realizzato seguendo le linee guida grafiche fornite dalla Fondazione.

Subito dopo una breve presentazione della realtà si possono vedere i percorsi curatoriali, sviluppati direttamente dagli archivisti dell’ente stesso.

Alla vera specificità del patrimonio di Ca’ Granda – la diffusione sul territorio – è dedicata la mappa, posta in primo piano.

Il tracciato descrittivo dell’archivio, infatti, è stato adattato per focalizzarsi principalmente sui luoghi e, di conseguenza, è stato dato maggior risalto alla scheda dei luoghi.
Per ognuna delle schede di questo tipo sono disponibili cinque tipologie di informazioni (territorio, persone, strutture, produzioni, amministrazione) che arrivano a rappresentare rapidamente e nel dettaglio, grazie a testi redatti dai curatori dell’archivio, la storia.

La struttura di Archiui permette di partire dai luoghi e continuare a esplorare l’archivio seguendo le relazioni. Tutte le schede presenti nell’archivio sono infatti connesse attraverso metadati che permettono una navigazione capace di evidenziare legami non sempre chiari a prima vista.

Come per tutti gli Archiui è anche possibile scoprire la storia di Ca’ Granda attraverso i percorsi tematici. Tali percorsi, come ad esempio “Un licenziamento indigesto”, sono redatti direttamente e autonomamente dagli archivisti e servono a rendere più accessibile l’archivio a chi ancora non lo conosce, o non conosce il tema trattato — creando dei brevi approfondimenti fondati su documenti originali e inediti, capaci di raccontare con immagini e parole le storie d’archivio più interessanti.

Il sito dell’archivio storico Ca’ Granda è disponibile online da dicembre.

Pubblicata il
14 Feb, 2019